sabato 4 febbraio 2012

LA TERIACA - La mitica medicina prodotta dagli speziali veneziani

In Greco Antico il termine phàrmakon indicava sia la medicina che il veleno: è il grande potere della medicina: guarisce se operata con saggezza, uccide se la si pratica con ignoranza. Nei secoli del Medioevo Venezia fu una grande importatrice di spezie e i suoi farmacisti preparavano la teriaca (la cui ricetta fu trascritta da Andromaco, archiatra greco d'origine cretese ai servizi di Nerone), un medicinale che si diceva essere la panacea di tutti i mali. Essa conteneva tra i suoi vari ingredienti:
Un'operetta del sec. XVII sulle proprietà della teriaca
  • Carne di vipera
  • Angelica
  • Genziana
  • Mirra
  • Incenso
  • Timo
  • Tarassaco
  • Oppio
  • Potentilla
  • Miele dell'Attica
  • Liquirizia
  • Anice
  • Valeriana
  • Vin di Spagna
Questo medicinale era anche abbastanza costoso: inutile parlare della sua impotenza di fronte alle malattie più gravi: solamente nel secolo XVIII la preparazione di questo farmaco fu abbandonato: oggi a causa della complessità della sua composizione e alla sua proverbiale taumatrugia è ancor oggi rimasta nella tradizione popolare come rimedio per ogni male. Forse non guarì molti malati ma sicuramente portò numerosi soldi nele tasche degli speziali: basti pensare che il suo commercio, nel secolo XVI era aumentato a causa di diversi trattatelli "scientifici" di medici e dottori su questo portentoso medicinale.

VENICE ON ICE - Quando gela la laguna

3 febbraio 2012: la laguna ghiacciata
In questi giorni si sta molto parlando dell'ondata di freddo in Italia ed in Europa: anche quest'anno si effettuata la gelata della laguna!
Un caso abbastanza raro, accaduto diverse volte: nel 1431, 1490, 1514 e 1545 ma il vero secolo di ghiaccio è stato il Settecento: il gennaio 1709 è il caso più famoso ma anche nel febbraio 1755 il fenomeno si ripete... Nel febbraio 1787 invece, la popolazione ed i nobili si radunano tra le acque della laguna e fanno feste sul ghiaccio: l'anno successivo l'entusiasmo della gente cala, stanca del gelo e del freddo che impedisce il regolare svolgersi delle attività lavorative.
Gabriel Bella: La gelata della laguna del 1709
Nel 1929 e nel 1956 la laguna gela nuovamente e infine ancor oggi nel 2012. Non dimentichiamoci mai che stiamo parlando di una città di mare ma che è freddissima, spazzata dalla bora, sommersa dall'acqua alta e in cui la temperatura scende fino a 0° C causando copiose precipitazioni nevose... Ma questa è un'altra storia... La storia della neve a Venezia.

venerdì 3 febbraio 2012

LA FESTA DELLE MARIE A VENEZIA - Nel giorno della Candelora un'antichissima tradizione veneziana

La Purificazione di Maria (L. Lotti)
Nel Medioevo si diffondeva nel mondo cristiano (anche se tale fenomeno è attestato fin dal IV secolo a Roma) la devozione Mariana ed in particolare, si vedeva come festa - simbolo della Santità della Vergine la sua Purificazione, il 2 febbraio. Una consuetudine ebraica prescriveva che nel giorno della presentazione del figlio al tempio la madre chiedesse perdono a Dio: infatti il concepire un figlio presupponeva un peccato, una violazione alla verginità e bisognava purificarsi. Il modello di castità di Maria fu di riferimento per ogni madre e sposa Cattolica di ogni secolo: così per ricordare la grande virtù della Madonna nacque l'abitudine in tante città italiane di celebrare il 2 di febbraio tutti i matrimoni dell'anno.
Ma come ogni tradizione che si rispetti, c'è un motivo alla sua sacralità: ed eccolo qui: una leggenda... E' il 943, il doge Pietro Candiano dogava su Venezia quando dodici spose, pronte ad andare a San Nicolò al Lido in un corteo di barche per incontrare gli sposi. Durante il tragitto alcuni pirati triestini interrompono il regolare svolgersi della processione in mare, sbaragliano nocchieri e rematori e rapiscono le dodici fanciulle. Gli arrabbiatissimi veneziani ottengono dai Casseleri (fabbricanti di cassette in cui le spose avevano riposto la dote) un valido aiuto: armatisi velocemente remano fino a Caorle, si scontrano con i pirati, trionfano e tornano in patria con le dodici spose. In ricordo di ciò il doge istituirà una caritatevole tradizione...
Ogni anno il Doge si premuniva di scegliere dodici ragazze belle e povere, chiamare dodici famiglie patrizie chiedendo a ciascuna una somma di denaro e far preparare belle vesti e doti per le ragazze.
La chiesa di Santa Maria Formosa
Il 2 febbraio le Marie, radunate nella chiesa di San Pietro di Castello, venivano benedette dal vescovo, in barca raggiungevano il Doge nella Basilica di San Marco, assistevano a un'altra messa e percorrendo calli e campielli giungevano a Santa Maria Formosa per l'ultima messa.
Pietro Orseolo, doge ricchissimo, lascia un terzo del suo patrimonio affinchè si finanzino le Dodici Marie: ma sono troppi gli eccessi, le spese... Spesso le Marie sono sostituite da statuette lignee (Marie de Tola) in odio al popolo. Poi dal 1389 la festa non viene più celebrata. Muore così una delle più caratteristiche feste della Repubblica nel Medioevo.

sabato 28 gennaio 2012

I PROTESTANTI A VENEZIA - La porta dell'eresia

Supplizio di anabattista in una stampa inglese
Un fiorire di eretici ed apostati: questa la Repubblica di Venezia nel '500. Anabattisti partenopei giunti a Padova per studi universitari, gli anabattisti trentini capitanati da Girolamo Busale e molti altri ancora...
La Serenissima, ricordiamo incaricò sua Serenità, Monsignor il Doge, di nominare i Reverendissimi Canonici del Capitolo della Basilica di San Marco, i quali fungevano da consulenti teologico - ecclesiastici al Senato e provvedevano a stilare liste di sacerdoti e vescovi da nominare. La Chiesa, diveniva quindi, nei Domini Veneti, strumento della politica per legare a sé i cittadini, senza però tutelarne in modo particolare i diritti: l'Inquisizione Veneziana, infatti, avrà vita difficile: il Papa e i principali giuristiriterranno il Sant'Uffizio Marciano un caso disperato: quella di Venezia è restera sempre un'insieme di diocesi, parrocchie, abbazie e monasteri sottoposti alla prestigiosissima istituzione del Patriarcato di Venezia che è e restera sempre Dioces ad nullius e quindi sottoposta ad autorità civili. Ma torniamo a noi: 1550, gli Anabattisti organizzati clandestinamente, si riuniscono a Venezia: la delazione di un prete anconetano passato all'Anabattismo, Don Pietro Manelfi, però, causerà l'intervento del Sant'Uffizio di Roma che invierà nella Serenissima il domenicano Girolamo Muzzarelli: egli, il 18 dicembre 1551, in un colloquio con il Consiglio dei Dieci, convince i politici veneziani a intervenire sulla questione. I politici li respingono e gli Anabattisti raggiungono la Boemia ed hanno salva la vita. Negli anni seguenti vediamo sempre più editori impegnati nella pubblicazione di Bibbie Luterane, testi teologici protestanti eccetera. Al Ponte di San Domenico, in spregio a questi libri ereticali, i Domenicani, rettori del Sant'Uffizio di Venezia, bruciavano annualmente i tomi elencati nel famigerato "Indice dei Libri Proibiti". I Protestanti Veneziani non si organizzeranno mai in grandi comunità ma in piccoli gruppi: il caso di Andrea da Ponte, fratello del doge Niccolò, desta scandalo tra i Veneziani: accusato di eresia fugge da Venezia in un esilio volontario e su di lui cade la damnatio meomoriae. Ma se tra i patrizi  il fenomeno è timido e cauto, per paura di conseguenze politiche, tra i ceti popolari, invece, il fenomeno non esita a mostrarsi. Una simpatica popolana, Franceschina da San Pantalon, sosteneva:
Chiesa Anglicana di Saint George
E' mala cosa andar a messa, perchè Cristo non l'ha ordinata. E' nel Testamento Vecchio che quando se levava el vedelo dorato, tutti acorevano ad adorarlo e se perdevano dietro a quell'idolo. Così noi, quando se leva l'ostia consegrada, corriamo ad adorarla, avendo fede in quelo che vedemo e ce perdemo, per esser un idolo... E se deve pregar Dio perchè lui al è al principal... E bisogna adorar Cristo in verità, non in quel pezo de pasta...  E lui è il nostro purgatorio, e quando morimo andemo in paradiso o al'inferno.
 In questo breve discorso la simpatica popolana già negava parecchi dogmi: l'esistenza del Purgatorio, la Transustaniziazione... Ma l'Università Patavina sarà il vero covo di eretici: il futuro vescovo di Capodistria, Pier Paolo Vergerio, sarà Luterano e poi si convertirà entrerà a far parte di "Santa Romana Chiesa". Cittadella, Bassano, Bergamo: altre città covo di Protestanti: ed ecco l'importanza dell'istituzione dei Tre Savi sopra l'Eresia. La Repubblica svolgerà un azione repressiva: espellerà i colpevoli di Protestantesimo, li farà punire (ma mai con la pena capitale) con multe o prigionia e costringerà i sacerdoti  a rammentare nelle omelie le verità di fede della Chiesa Cattolica. Ed ecco così che la popolazione dimentica quella vecchia moda del Protestantesimo ed ritorna alle antiche tradizioni Cattoliche. Alla fine del '500 la Riforma Protestante può dirsi fallita nei territori della Serenissima: arriva il '600, il secolo del Barocco in cui la teatralità e l'esagerazione delle gerarchie ecclesiastiche tradizionali ha trionfato su una Chiesa semplice, umile pellegrina sulla Terra: solamente più tardi, nell'800 si costituirà la chiesa Anglicana di Saint George, in cui tornano dopo trecento anni i Protestanti.

IL NUOVO VICARIO DI SAN MARCO - Francesco Moraglia nuovo patriarca

Sua Eminenza Francesco Moraglia
Sua Eminenza, Francesco Moraglia, Vescovo della Spezia - Sarzana - Brugnato, Canonico del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo di Genova e Consultore della Congregazione per il Clero. Un genovese a Venezia: certamente a molti non dirà niente ma ad alcuni farà un po' sorridere: come dimenticare la storica rivalità tra Veneziani e Genovesi... Ma quanti sono stati i Patriarchi non veneziani o non veneti?
Il primo patriarca dell'800, il partenopeo Gamboni (rimasto pochi mesi), Pyrker, proveniente dal villaggio ungherese di Soponya, il viterbese la Fontaine, il cremasco Cé ed il milanese Scola.
Il clero veneto aveva espresso il proprio desiderio di veder nominato Patiarca un veneto ma le suppliche dei sacerdoti delle diocesi suffragenee di Venezia a nulla sono servite.
Ma siamo sicuri che questa sfida che vedrà un genovese a Venezia sarà un nuovo modo di dimostrare come, in fondo, qualsiasi rivalità possa essere superata da legami comuni: anche la religione. Per quanti siano interessati il 25 marzo, nel giorno dell'Annunciazione, patrona principale di Venezia, si insedierà il nuovo Patriarca. Benvenuto Eminenza!

venerdì 20 gennaio 2012

DEVOZIONE RELIGIOSA O ROMANTICISMO D'ALTRI TEMPI? - Curiosa ambiguità di un'iscrizione a Rialto

La poetessa Gaspara Stampa
"Voi ch'ascoltate in queste meste rime,
in questi mesti, in questi oscuri accenti
il suon degli amorosi miei lamenti
e de le pene mie tra l'altre prime,
ove fia chi valor apprezzi e stime,
gloria, non che perdon, de' miei lamenti
spero trovar fra le ben nate genti,
poi che la lor cagion è sì sublime."
Così poetava Gaspara Stampa, poetessa padovana del Seicento, nella Poesia I del capitolo dedicato all'Amore della sua più celebre opera: "Le rime".
Una poesia in cui si augura fama per i suoi versi, comprensione e gloria per ciò che scrive: buon auspicio che probabilmente anche l'autore di questi meno nobili ma comunque suggestivi versi avrebbe voluto sentirsi dire:
"SU LE LABRA E NEL COR
SEMPRE MI SIA
IN VITA E IN MORTE
IL NOME TUO MARIA".
L'incisione in questione a Palazzo dei Camerlenghi
Ma c'è chi avanza dubbi? Siamo sicuri che questa bella e semplice iscrizione a lato del Palazzo dei Camerlenghi sia proprio dedicata all'amore? Oppure è un sentimento più religioso, un'augurio a una Maria non terrena, ma alla Madre di Dio?
I versi di Gaspara Stampa sarebbero un meraviglioso commento a questa cuirosa iscrizione: non solo nel caso di un amore terreno ma anche di uno mistico, che va al di là di quanto si possa spesso capire, comprendere...

LA NUOVA VERSIONE PER TELEFONO CELLULARE - Il blog si aggiorna

Dalle 19:15 di oggi, venerdì 20 gennaio 2012 è disponibile la nuova versione per telefonia mobile del nostro blog. Un grazie speciale ai visitatori di questo ultimo periodo e al blog http://sp1938.blogspot.com/ per la "pubblicità" offerta: siamo oltre le 1000 visite!
GRAZIE A TUTTI!